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22 giugno 2008

11 maggio 2008

Bio Carburante fatto in casa

Questo interessante articolo è apparso su Corriere.it il 9 Maggio . Si tratta di un impianto di produzione di biocarburanti di dimensioni domestiche e del costo di circa USD 10,000. In Italia ci sono moltissime zone in cui un dispositivo del genere sarebbe di grande utilità. Questo impianto sfrutta la fermentazione dello zucchero.

MicroFueler, produrre biocarburante in giardino

In vendita la prima macchina per produrre l’etanolo in casa attraverso la fermentazione dello zucchero

NEW YORK – Dagli Stati Uniti un dispositivo che permette di produrre carburante ecologico fai da te in modo semplice ed economico. Si chiama MicroFueler e altro non è che un piccolo impianto portatile in grado di trasformare lieviti e zucchero in etanolo da utilizzare per l’alimentazione delle automobili.

IL DISPOSITIVO – L’apparecchio – nell’aspetto simile a una piccola pompa di benzina – è venduto da E-Fuel Corp al prezzo di 10 mila dollari. Certo non sarà alla portata di tutti, ma l’azienda produttrice assicura che l’investimento iniziale viene ripagato in breve tempo, poiché un litro di etanolo ottenuto tramite il MicroFueler dalla fermentazione dello zucchero costa meno di 15 centesimi di euro. Così, per esempio, al prezzo attuale della benzina, una famiglia dotata di due automobili che percorrono un totale di circa 55 mila chilometri all’anno ammortizzerebbe il costo in meno di due anni. Da lì in avanti sarebbe tutto risparmio. Senza contare la comodità di avere in casa il proprio distributore: occorre solo collegarlo alla rete elettrica e all’impianto idraulico domestico, dopodiché il rifornimento avviene esattamente come dal benzinaio, tramite la pompa, direttamente nel serbatoio dell’auto.

ETANOLO PURO – Il distillatore è in grado di produrre fino a 132 litri di carburante a settimana, ma la particolarità che distingue il dispositivo di E-Fuel dagli impianti già sperimentati in passato è il fatto che in questo caso l’etanolo è puro al 100 per cento, poiché gli speciali filtri di cui è dotato l’apparecchio sono in grado di rimuovere completamente l’acqua. Mentre solitamente è necessaria una ulteriore fase di distillazione per l’eliminazione dell’acqua, ovviamente con costi aggiuntivi. Il MicroFueler sarà presto prodotto in Cina, Stati Uniti e Inghilterra, e il produttore ha già annunciato di avere in programma una versione per uso commerciale che sfrutti anche altre materie prime.

Alessandra Carboni
09 maggio 2008