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15 maggio 2008

Birmania: Medici Senza Frontiere, le autorità ci ostacolano

Medici Senza Frontiere

Riporto dal Sito di Medici Senza Frontiere un resoconto sulle attività svolte dall’organizzazione nonostante l’atteggiamento non collaborativo delle autorità militari birmane. Sembra incredibile che il governo della Birmania si spinga ad ostacolare deliberatamente i soccorritori pur di mantenere l’isolamento internazionale.

Quarto aereo di MSF atterrato a Yangoon, sono 140 le tonnellate di materiale di soccorso trasportate finora in Myanmar da MSF
Sono oltre 250 gli operatori di MSF al lavoro nel delta dell’Irrawaddy, e altri stanno sopraggiungendo nonostante gli ostacoli posti dalle autorità
15/05/2008

Un altro aereo cargo di Medici Senza Frontiere (MSF) con quaranta tonnellate di materiale di soccorso è giunto ieri pomeriggio a Yangoon. È il quarto aereo cargo di MSF che è stato autorizzato a portare aiuti in Myanmar. In totale, sono giunte a Yangoon 140 tonnellate di materiale. Altri due aerei cargo partiranno oggi e domani rispettivamente da Dubai e da Giacarta, in Indonesia.

Oggi MSF invierà con dei camion gli aiuti giunti finora a Yangoon e quelli acquistati localmente nelle zone colpite dal disastro. Tuttavia, i bisogni delle popolazioni colpite riscontrati dalle equipe di MSF al lavoro nel delta dell’Irrawaddy sono così vasti che molti altri aiuti dovranno giungere nel paese per potere fare fronte alla crisi.

In questo momento oltre 250 operatori di MSF sono all’opera nella regione del delta dell’Irrawaddy e ogni giorno ne giungono altri 10 o 20. A Twantey, Pathein (Bassein), Haigy, Laputta e Pyapong 22 equipe effettuano visite mediche, distribuiscono cibo, teli di plastica e altri generi di soccorso, potabilizzano l’acqua e allestiscono servizi igienico sanitari nei luoghi dove la popolazione ha cercato rifugio.

Con l’arrivo dei nuovi cargo, MSF dispone di una grande quantità di materiale igienico-sanitario, ma c’è urgente bisogno di altri esperti di acqua e igiene, in particolare per il carico più importante, che include un’unità per la potabilizzazione di 12mila litri d’acqua all’ora.

A Bogaley e Kungyangon, il lavoro di MSF è ancora ostacolato dalle restrizioni poste dalle autorità. In alcune zone, gli operatori internazionali di MSF sono fermati ai posti di blocco, e solo al personale birmano è permesso di passare. A Bogaley, le equipe di MSF non hanno ancora potuto recarsi al di fuori del perimetro della città e non sono in grado di fornire tutta l’assistenza che sarebbe necessaria per rispondere alle enormi esigenze della popolazione in termini di cibo e di assistenza medica.

MSF è presente in Myanmar dal 1992 e effettua ogni anno 1 milione di consultazioni mediche. MSF cura 16mila pazienti affetti da HIV/AIDS e fornisce cure antiretrovirali a 8mila di questi. L’anno scorso ha curato più di 200mila persone colpite dalla malaria.

Medici Senza Frontiere ha contestualmente lanciato una raccolta straordinaria di fondi per questa grave emergenza umanitaria

Per sostenere le attività di MSF in Myanmar:
Donazioni on line con carta di credito tramite sito http://www.medicisenzafrontiere.it
Numero verde 800 99 66 55
ccp 000087486007

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