the newmediologo

22 maggio 2006

Steve Jobs – la Mela in testa

Filed under: Apple,Biografie — newmediologo @ 11:38
Tags: , , , , , ,

la Mela Logo della Aplle Computers e dei fantastici MacIntosh..

Se esiste un uomo che ha fatto la Storia dell’Informatica Moderna in POSITIVO, questi è Steve Jobs, il fondatore della Apple e Creatore del MacIntosh..

La sua filosofia è sempre stata quella di “democratizzare” il Computer per renderlo accessibile a tutti e consentire agli utilizzatori di esprime la loro creatività ed espletare il loro lavoro senza avere la necessità di sapere cosa avvenisse dentro la “scatola”.. Prima c’erano i “calcolatori” ostici e criptici, maneggiati da gente con la testa d’uovo che viveva in proprio mondo a fosfori verdi e che, in genere, aveva pochissimo senso dell’umorismo e zero spirito creativo.. Poi venne il Mac, un computer allegro e simpatico, dotato di una sua personalità e di una interfaccia amichevole con una spiccata capacità di dialogo con l’utente, capace di perdonare gli errori e di dare suggerimenti.. Il Mac divenne così un mito della Beat Generation, il primo Computer con una prospettiva totalmente differente da quella in cui queste macchine erano state viste fino ad allora da cui uno dei motti Apple “Think Different”..
Steve Jobs – Apple Computers creatore di MacIntosh ed iPod

La vita di Steve Jobs ed il “Mac-Pensiero” sono quanto di più libero ed esaltante si possa immaginare nel campo della Creatività applicata ad una filosofia positiva, alla dottrina del “se vuoi puoi” al nutrire ed accudire il bambino che c’è in ognuno di noi pur sviluppando al meglio tutte le capacità del nostro cervello.. Queste macchine ed i loro software sono pensate come estensioni della mente creativa, aiutano a liberare le proprie energie invece di rinchiuderle dentro a degli schemi..

Steve Jobs e Steve Woznjak con la Scheda Madre di un Apple 1 -  MacIntosh ancora deve arrivare
Steve Jobs e Steve Woznjak con la Scheda Madre di un Apple 1 – MacIntosh ancora deve arrivare

Steve Jobs riesce a fare un grande business con qualsisi cosa gli piaccia, l’esempio illuminante sono iPod e Itunes ovvero come svegliarsi una mattina e prendere il monopolio della Musica Online democratizzando anche questa e nello stesso tempo aumentare drasticamente il fatturato ed infliggere un durissimo colpo alla pirateria.. A chi va adesso di rischiare facendo cose illegali quando puoi acquistare lo stesso brano con Licenza per €.0,50..? Io personalmente preferisco iTunes..

Quest’uomo è il più Folle Visionario che Silycon Valley abbia mai generato ma è anche il più Grande Genio di questo settore, un uomo che riesce sempre in tutto facendo le cose solo ed esclusivamente come vuole Lui.. Al contrario del suo rivale il quale ha inquinato questo mondo con i suoi prodotti di scarsa qualità ed inaffidabilità pressochè totale, Steve Jobs creando il MacIntosh ha dato vita ad una elite di utilizzatori che sono una casta decisamente più colta, più ricca ed infinitamente più creativa degli utenti di PC..

Sommario

Nome: Steven Paul Jobs
Posizione: Co-fondatore e CEO, Apple Computer | Co-Fondatore e CEO, Pixar
Nato nel: Febbraio 1955
Genitori: Steve è stato adottato poco dopo la nascita da Paul e Clara Jobs. Paul Jobs era meccanico in una società che produceva laser, Clara Jobs lavorava come contabile. Ambedue sono deceduti.
Parenti: Jobs ha anche una sorella biologica, più giovane, Mona Simpson. In età adulta è riuscito a rintracciarla e ora ha uno stretto rapporto con essa.
Educazione: diplomato alla Homestead High School di Los Altos in California nel 1972.
Iscritto al Reed College di Portland, in Oregon.
Ha lasciato il programma di laurea dopo un semestre.
Famiglia: Moglie: Laurene Powell, incontrata alla Stanford University ad un corso tenuto dallo stesso Jobs. Sposata nel 1991. Ambedue sono vegetariani. La figlia Lisa è nata nel 1978 (da una donna che Jobs non ha poi mai sposato) e ha sempre vissuto con il padre fino alla maggiore età. Da Laurene, Jobs ha avuto tre figli.
Residenza: casa in stile inglese in mattoni rossi a Palo Alto, in California, costruita nel 1930 e valutata da 3 a 5 milioni di dollari e decorata sobriamente.
Aspetto fisico: slanciato, veste in jeans usualmente con una dolcevita nera e scarpe da ginnastica.
Com’è caratterialmente: si dice che è un fanatico del lavoro, motiva chi gli sta intorno con entusiasmo, produce un cosiddetto “campo di distorsione della realtà”, appassionato di tecnologia, in grado di gestire con accuratezza ogni decisione, arrogante ed intollerante; in grado di manifestare una calma in stile Zen.
Eroi: Dave Packard, Bob Noyce, Andy Grove e il cantante Bob Dylan.
Amici: Jerry Brown (ex governatore della California), Lawrence J. Ellison, plurimiliardario, imprenditore nel campo del software e presidente di Oracle, sua sorella, la scrittrice Mona Simpson.
Patrimonio Personale: più di 1.2 miliardi di dollari.
Onorificenze e riconoscimenti: National Technology Medal ricevuta dal Presidente Reagan nel 1985, prima di fondare NeXT. Jefferson Award
for Public Service ricevuta nel 1987. Imprenditore del decennio, diversi Oscar per Pixar.

Note Biografiche

Nessuna società al mondo ha fatto più di Apple per “democratizzare” il computer e renderlo facile da usare. Le idee di Steve Jobs per il Macintosh hanno introdotto l’interfaccia a finestre e il mouse che hanno a loro volta stabilito nuovi riferimenti per l’interfaccia grafica delle applicazioni e l’interazione con l’interfaccia stessa. Jobs non sembrava potesse divenire il modello dell’imprenditore nel campo dell’industria informatica.

Quando era ancora alle scuole superiori Jobs seguiva dei corsi alla Hewlett-Packard di Palo Alto e in estate lavorava con un impiego temporaneo alla stessa HP. Un altro dipendente dell’azienda era Steve Wozniak, un vero e proprio mago dell’elettronica con l’hobby di inventare gadget, assunto poco dopo avere abbandonato l’università di Berkley. Nel 1972 Jobs si diplomò alla scuola superiore e si iscrisse al Reed College di Portland, in Oregon. Lavorando alla Atari, dopo avere lasciato il college, Jobs coltivò la sua amicizia con Wozniak. Insieme disegnarono giochi per computer e una “blu box” che consentiva di fare chiamate telefoniche gratuite.

Ricevevano molta ispirazione per le loro invenzioni dall’Homebrew Computer Club, un’associazione di appassionati d’informatica che amavano costruire computer in casa. Benché Jobs non fosse interessato a costruire prodotti elettronici, il suo intuito per gli affari lo condusse a credere che si potesse trarre profitto dalla commerciabilità di questi oggetti. Il punto di svolta giunse quando chiese all’amico Wozniak di aiutarlo a costruire un personal computer.

Jobs vendette il suo pulmino Volkswagen, Wozniak la sua calcolatrice scientifica Hewlett-packard, raccogliendo così 1300 dollari per dare il via alla nuova società.
Con questo capitale iniziale e un credito ottenuto da fornitori di prodotti elettronici locali, nacque la prima linea di produzione. Jobs incoraggiò Wozniak a lasciare il lavoro alla HP e divenire responsabile della ricerca e dello sviluppo della nuova impresa.

Ecco l'antenato del MacIntosh in tutto il suo splendore...
Ecco l’antenato del MacIntosh in tutto il suo splendore…

Lavorando nel garage di famiglia di Jobs, la coppia riuscì a raccogliere il primo grande ordine quando il Byte Shop di Mountain View acquistò da loro 50 computer. Fu questo il vero e proprio atto di nascita di Apple Corporation. Si crede che il nome prenda ispirazione dal frutto favorito di Jobs, mentre il logo venga sia dal nome che dalla volontà di fare un gioco di parole sulla parola byte, che in inglese si pronuncia come “bite”, “mordere”.

Jobs era un vero visionario che creò il primo personal computer nel suo garage. Calcolando personalmente le tasse dovute allo stato e trattando in un tempo ogni operazione commerciale, Jobs condusse la rivoluzione dell’hardware riducendo le dimensioni dei computer e rendendoli appetibili per la gente comune.
Lo sviluppo del Macintosh reintrodusse l’idea di Xerox di un’interfaccia intuitiva e amichevole da gestire con il mouse. Il Mac usò un’interfaccia a finestre e icone grafiche che rappresentavano una funzione o un programma da eseguire. L’utente avrebbe usato il mouse per muovere il cursore sull’icona e premuto il bottone sul mouse per eseguire la funzione o il programma. Da allora l’interfaccia del Mac è stata copiata da ogni produttore di sistemi operativi al mondo ed è diventata l’interfaccia standard sia per i personal computer che per i super computer.

Il 12 settembre del 1985 Steve Jobs si alzò in piedi in un incontro del consiglio di amministrazione di Apple, dopo anni di agitazione e lotte di potere, annunciando con voce piatta e senza emozioni: “ho meditato a lungo e ora è tempo che prenda in pugno la mia vita. E’ ovvio che devo fare qualche cosa. Ho trent’anni, ormai”.

Abbandonata la posizione di presidente Steve disse che voleva lasciare la società e lanciare una nuova iniziativa imprenditoriale per soddisfare i bisogni del mercato della didattica e dell’educazione di alto livello. Dopo avere lasciato Apple, la nuova rivoluzionaria idea di Jobs non era nell’industria dell’hardware, ma nel campo del software.

Nel 1989 Jobs tentò di cambiare di nuovo la sua vita dando vita ad una società denominata Next. Voleva costruire personal computer della prossima generazione, prodotti che avrebbero fatto impallidire Apple. Ma le cose non andarono proprio così.

Dopo otto anni di difficoltà e dopo avere speso 250 milioni di dollari di capitale, Next chiuse la sua divisione hardware nel 1993. Jobs realizzò che, pur avendolo già fatto una volta, non era in grado di rivoluzionare l’industria dell’hardware. Rivolse così la sua attenzione alla componente software dell’industria informatica. Questa volta Jobs si convinse che il sistema operativo NextStep avrebbe modificato il corso della storia dei computer. La base di Nextstep era una nuova tecnologia chiamata object-oriented programming (OOP) “programmazione ad oggetti”. OOP consente ai programmatori di scrivere programmi complessi in un tempo infinitamente inferiore al normale. Next venne venduta ad Apple Computer nel febbraio del 1997.

iCon Steve Jobs e la sua Follia Visionaria

Steve Jobs è anche presidente e CEO di Pixar, una società di produzione cinematografica che si occupa di animazioni digitali e che è stata al centro di grande interesse nel corso degli ultimi anni conquistando anche molti Oscar. Jobs cofondò Pixar nel 1986. Il primo film di Pixar,Toy Story, venne distribuito da Disney nel novembre del 1995 divendo il campione d’incassi in America per quell’anno e il terzo di tutti i tempi nel campo dell’animazione. Recentemente il DVD dell’ultimo film di Pixar, “Finding Nemo” ha conquistato la corona di DVD più venduto della storia.

Come presidente e CEO di Apple Computer Jobs si conferisce un salario annuo di 1 dollaro. Steve vive con la moglie e tre figli nei pressi della casa dove è cresciuto, in quel grande campo di albicocche ora noto come Silicon Valley.

Cronologia
Anni ’70
1974: lavora per diversi mesi come disegnatore di giochi per Atari;> utilizza i risparmi per viaggi in India; ritorna in California lavorando per un breve periodo in una comune hippie.
1975: segue le riunioni dell’Homebrew Computer Club a Palo Alto, in California, assieme ad un amico, un genio dell’ingegnerizzazione elettronica, Steve Wozniak; uniscono i loro sforzi per costruire un computer da tavolo nel garage dei genitori di Jobs; cofonda Apple Computer.
1976: introduce Apple I ad un prezzo di 666$, il primo computer con ROM (Read Only memory) che dicevano alla macchina come caricare i programmi da una sorgente interna e con interfaccia video.
1977: introduce Apple II: il primo personal computer destinato alla commercializzazione: aveva un case in plastica e usava grafica a colori; Jobs incoraggiò i programmatori a creare applicazioni per l’Apple II; questo condusse al rilascio di 16.000 programmi, dai giochi alle applicazioni per calcolare il bilancio delle aziende agricole; l’ex manager del marketing di Intel, Mike Markkula, divenne presidente di Apple garantendo un capitale di 600.000 dollari.
1979: sviluppo di un computer chiamato Lisa che ridefinì il concetto
di personal computer; Jobs venne rimosso dalla carica di manager del
progetto; cominciò a lavorare al Macintosh.

Anni ’80
1980: Ingresso nel mercato azionario di Apple; il valore di Apple arriva a 1,2 miliardi di dollari; introduzione sul mercato di Apple III venduto con otto applicazioni, incluse una per il testo e una per la grafica; problemi di ingegnerizzazione costringono Apple al richiamo della macchina; una volta superati i problemi di gioventù l’Apple III diviene molto popolare in ambito professionale; si verifica un ribaltamento del management; Markkula diventa presidente, Jobs assume la carica di chairman..
1981: Stephen Wozniak lascia la società dopo un incidente con un aereo privato; IBM vende il suo primo personal computer, quattro anni dopo Apple; le vendite di Apple continuano a salire.
1983: debutto di Lisa, un computer potente e intuitivo controllato da mouse, disegnato per persone che non hanno mai avuto a che fare con l’informatica; viene anche lanciata una versione più piccola e meno costosa chiamata Macintosh; Jobs recluta l’ex presidente di Pepsi John Sculley come nuovo presidente e CEO di Apple.
1985: Jobs viene estromesso da Apple in seguito ad una sorta di “golpe” avvenuto nel corso di un consiglio di amministrazione al culmine di una lotta di potere con lo stesso Sculley; si dimette ottenendo 150 milioni di dollari, ma ferito nel suo orgoglio personale; forma NeXT Computer Inc., una società che si occupa di hardware e software; Microsoft lancia Windows 1.0
1986: Jobs compra Pixar da George Lucas per meno di 10 milioni di dollari
1989:: : NeXT produce un potente ma costoso computer che raccoglie pochi
consensi sul mercato; Pixar vince un Oscar per il film d’animazione digitale “Tin Toy”

Anni ’90
1993: ancora senza profitti NeXT chiude la divisione hardware e si focalizza sul software per programmatori e la costruzione di siti Web: Sculley si dimette dalla carica di CEO di Apple
1995: Walt Disney Picture lancia il primo film di Pixar, si tratta di “Toy Story”, la prima pellicola cinematografica interamente realizzata al computer; Toy Story è il film che conquista più incassi al botteghino negli USA in quell’anno.
1996: Jobs contatta Apple; Apple acquista NeXT; Jobs torna all’azienda che aveva ondato con l’incarico di consigliere non stipendiato del CEO Gilbert F. Amelio
1997: il fatturato di Apple cala in maniera significativa; Jobs negozia un accordo con il concorrente storico Bill Gates; Apple stipula un patto che prevede l’inclusione di Internet Explorer nel Mac OS; Microsoft accetta di investire 150 milioni di dollari per acquistare azioni senza diritto di voto e sviluppare versioni Mac della suite Office; Amelio viene licenziato dal consiglio di amministrazione; Jobs, cui viene offerta la carica di CEO e chairman, accetta di prendere il posto di Amelio ma solo in via temporanea
1998: Apple risale la china dei profitti infilando tre trimestri in positivo

Frasi di Jobs
“Sono stato fortunato ad essere coinvolto nell’industria dei computer quando era ancora agli albori e carica di idealismo. Non c’erano molti corsi di laurea in scienze informatiche, così la gente che si occupava di computer erano menti brillanti che venivano da specializzazioni come matematica, fisica, musica, zoologia, e da ogni altra sorta di ambito. Amavano fare quello che facevano e nessuno si occupava di computer per il profitto che se ne poteva trarre.”
(Fortune)

“Il personal computer è stato creato dalla rivoluzione dell’hardware negli anni ’70. La prossima rivoluzione arriverà dal software.”
(Biografia Ufficiale)

“TIl Macintosh ebbe così tanto successo perché la gente che ci lavorava erano musicisti, poeti e storici cui accadeva anche di essere eccellenti esperti di computer”
(The New York Times)

“Abbiamo cominciato a mettere il computer nelle mani della gente comune e abbiamo avuto un successo che è andato al di là delle nostre più sfrenate previsioni”
(Time)

“Non sono il tipo da scalate azionarie ostili.”
(The New York Times)

“Sono in una fase della mia vita in cui non sono obbligato a fare delle cose per cavarmela nella vita di ogni giorno. Ma in realtà sono sempre stato in questa condizione perché non mi è mai importato moltissimo dei soldi”
(Fortune)

“Woz (niak) è stata la prima persona che ho conosciuto che ne sapesse di elettronica più di quanto non ne sapessi io”

Dicono di Jobs: “Allo stesso modo di Bhagwan (un discusso santone Indiano NDR), che gira sulla sua Roll Royce al Rancho Rajneesh, Jobs ammalia e mantiene alta la produttività delle sue truppe. Di lui, scherzando, si dice che produca un “campo di distorsione della realtà”. Potrebbe dire qualsiasi cosa e la gente della divisione Macintosh si troverebbero a rispondere: “Bere il veleno “Kool-Aid” (letteralmente “il veleno che
spinge a fare cose ganze”)? Sì, è giusto”
Robert X. Cringely, 1992.

Curiosità
Jobs acquistò la divisione computer di Lucasfilm Ltd. nel 1986 creando successivamente Pixar.

E’ stato cofondatore, chairman e CEO di NeXT Software Inc. NeXT venne
venduta ad Apple nel 1997.

A riconoscimento del suo lavoro pionieristico nel campo della tecnologia ricevette la National Technology Medal dal presidente Regan nel 1985 e il Jefferson Award for Pubblic Service nel 1987.

Brushes with Fame: E’ stato fidanzato di Joan Baez quando aveva vent’anni; Ella Fitzgerald ha cantato al suo compleanno dei 30 anni; ha ospitato il presidente Clinton nella sua casa di Palo Alto in California..

Azionista Apple: Possiede una sola azione simbolica di Apple; viene pagato un dollaro l’anno, così da poter avere accesso al programma sanitario dell’azienda.

Riceve 300 email al giorno.

Capitali iniziali: Dopo avere ricevuto un ordine per 25 computer Apple I, Jobs e Wozniak hanno raccolto il capitale necessario vendendo il pulmino Volkswagen di Jobs e la calcolatrice scientifica HP di Wozniak.

Crescita fenomenale: Le vendite dei computer Apple II alla fine degli anni ’70 hanno totalizzato 139 milioni di dollari dopo tre anni, con una crescita del 700%..

Riferimenti
Conant, Jennet and Marbach, William, D. 1984. “It’s the Apple of His Eye”.

NewsWeek, 30 (January): 54-57. Gelman, Eric and Rogers, Michael. 1985. “Showdown in Silicon Valley”. NewsWeek, 30 (September): 46-50.

Goodell, Jeff. 1994. “Eve Jobs”. Rolling Stone, 16 (June): 73-79.

Halliday, David. 1983. “Steve Paul Jobs”. Current Biography 5 (February): 204-207.

Morrison, Ann, M. 1984. “Apple Bites Back”. Fortune 20 (February): 86-100.

Scott, Linda, M. 1984. “For the Rest of Us: a Reader-Oriented Interpretation of Apple’s 1984 Commercial”. Journal of Popular Culture (Summer): 71-78.

Sculley, John. 1987. “Odyssey”. Personal Computing, (December): 201-209.

Uttal, Bro. 1985. “The Adventures of Steve Jobs”. Fortune, 14 (October): 119-124.

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...